politiche per il turismo

strategie di sviluppo
Il Turismo è affrontato dal governo di Capo Verde come un settore che, nonostante le limitazioni, offre alte possibilità di sviluppo, essendo stato eletto come uno degli assi portanti dell’economia nazionale. L’importanza del turismo è riaffermata dal Piano Nazionale di Sviluppo, PND, che consacra come una delle grandi priorità del Governo la trasformazione di Capo Verde in una destinazione turistica internazionale di qualità.

Gli obbiettivi e i principi generali della politica per il settore del turismo durante il periodo del piano sono:

  1. Valorizzazione delle risorse turistiche naturali e sviluppo di un turismo di alto livello.
  2. Aumento dell’importanza economica del turismo.
  3. Promozione del lo sviluppo regionale
  4. Aumento dei contributi del settore per l’equilibrio delle pagamenti esteri.

Si distingue, come una delle priorità del Governo, la valorizzazione delle risorse naturali del Paese, dove il turismo occupa una posizione speciale.

Un insieme di provvedimenti politici importanti per il settore del servizio turistici concerne il settore dei trasporti (aerei, marittimi, inter isole e stradali), la sanità, l’urbanizzazione, la rete infrastrutturale, la distribuzione dell’energia elettrica, l’urbanizzazione in generale, la cultura, la sicurezza e la formazione professionale.

Zone Turistiche Speciali

Le zone turistiche speciali sono state classificate in:

  • Zone di Sviluppo Turistico Integrato, ZDTI.
  • Zone di Riserva e Protezione Turistica, ZRPT.
  • Zona di Riserva e Protezione Turistica, ZRPT

Sono state definite 14 zone di sviluppo turistico integrato: 5 a Santiago, 3 a S.Vicente, 2 a Boa Vista, 2 a Maio e 2 a Sal.Ogni zona dispone di un Piano Regolatore Turistico, che contiene le seguenti determinazioni:

  • Schema del tracciato stradale.
  • Definizione delle aree paesaggistiche, di protezione e di insediamento turistico.
  • Definizione delle aree verdi e delle specie da piantumazione.
  • Definizione delle aree: Schema della rete dei servizi e degli spazi liberi Infrastrutture sociali e del tempo libero.
  • Programma generale della Zona e criteri generali di sviluppo.
  • Regolamenti generali per l’esecuzione e sviluppo della zona.
  • Questi regolamenti definiscono, tra gli altri aspetti, l’uso e il tipo di edificazione alberghiera, o la grandezza minima, l’altezza massima verticale di ogni progetto, cosi come il carico abitativo di ognuna.

Politiche Settoriali per il turismo

Politica Monetaria e Fiscale.

Il Piano di Sviluppo del Turismo riscontra le prime limitazioni allo sviluppo di questo settore, per il quale si prevede che l’investimento pubblico sia essenziale e si concentri in tutto ciò che riguarda lo sviluppo delle capacità istituzionali, la formazione professionale, la promozione e l’investimento estero. La legge di base dello sviluppo del turismo attribuisce al Governo la responsabilità di stabilire sistemi di incentivi e i finanziamenti agli investimenti turistici attraverso meccanismi di credito in compartecipazione finanziaria. Il sostegno diretto all’imprenditore nazionale, attraverso il Fondo per lo Sviluppo Turistico, sarà indirizzato per lo sviluppo di piccole infrastrutture di supporto, l’animazione turistica e per le capacità a livello gestionale. Il Fondo per lo Sviluppo Turistico bonificherà i tassi di interessi praticati dalle istituzioni di credito nelle operazioni di prestito turistico.

Investimento Estero nel Turismo

L’accesso alle attività turistiche è libero a tutti i soggetti nazionali ed esteri.

L’investimento estero nel turismo è comunque ammesso prevalentemente per le imprese ed attività con un interesse economico, sociale, previamente dichiarate di utilità turistica; esso è soggetto ad autorizzazione del Governo nei termini della legge dell’investimento estero. (Legge 89/IV/93, del 13 Dicembre).

Lo statuto dell’industria alberghiera e similare stabilisce pure che gli i soggetti esteri possano solo esplorare(?) stabilimenti alberghieri e similari dovutamente dichiarati di utilità turistica. Lo stessa regola si applica alle società commerciali proprietarie o sfruttatrici di stabilimenti alberghieri e similari in cui la parte del capitale sociale che proviene da investimenti esteri sia superiore al 40%.

Le Agenzie di Viaggio e turismo straniere possono avere a Capo Verde solo delegati con funzioni di semplici intermediari per le assistenze ai propri clienti. Le imprese turistiche con partecipazione degli investimenti esteri beneficiano degli incentivi finanziari e fiscali concessi agli investitori esteri.

L’investimento estero è regolamentato dalla legge n°89/IV/93 del 13 Dicembre.Essa garantisce la sicurezza e protezione dei beni ed i diritti degli investitori, nonché la concessione delle seguenti incentivi:

  1. Esenzione dai tributi fiscali sui dividendi e utili distribuiti agli investitori esteri e originati da investimenti esteri legalmente autorizzati, durante un periodo di 5 anni dalla data dell’autorizzazione dell’investimento, o sempre per i reinvestimenti nei termini della legge.
  2. Esenzione dai tributi sugli ammortamenti e sugli utili in valuta convertibili effettuati direttamente dagli investitori esteri nelle imprese alla quale partecipa, se legalmente autorizzato.
  3. Garanzia di poter trasferire all’estero in moneta convertibile a al tasso di cambio in vigore, l’intero o parte del reddito e degli interessi legati all’investimento.

I lavoratori esteri e lavoratori nazionali legati agli investimenti, che alla data della contrattazione risiedevano all’estero per più di 5 anni, possono trasferire la totalità della proprio salario all’estero. Trascorso il periodo iniziale di 5 anni, in mancanza di reinvestimento, gli utili ed i dividendi saranno assoggetti ai tributi con un’imposta unica del 10%. L’aliquota è garantita, relativamente all’investimento autorizzato, per un periodo minimo di 15 anni dalla data di concessione dell’autorizzazione per l’investimento estero.Politica per gli stranieri

Al cittadino estero che vuole entrare a Capo Verde come turista viene concesso un visto turistico nel paese di residenza.

Non necessitano invece di visto i turisti che visitano il Paese nell’ambito di un viaggio organizzato e che sono portatori di certificato collettivo di identità e del viaggio (legge n°93/III/90, del 27 Ottobre).

Il visto turistico concede al turista il diritto d’ingresso ed è valido per un soggiorno di 90 giorni, prorogabili al massimo per altri tre mesi, e deve essere utilizzato entro 180 giorni successivi alla data di concessione.

I servizi di incoming, (tour operator, alberghi, ed agenzie di viaggio), che riceveranno gruppi turistici sono obbligati a comunicare ai servizi di frontiera i dati per l’identificazione dei componenti, con il dovuto anticipo.

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